Arrivo dall'Italia

Trasferirsi in Svizzera dall'Italia: il vostro piano

AIRE, permesso, cassa malati e imposte: mettiamo i passi in Italia e in Svizzera nell'ordine giusto.

Trasferirsi in Svizzera dall'Italia: la checklist

Chi si trasferisce dall'Italia in Svizzera deve sbrigare formalità in entrambi i Paesi – e alcune hanno conseguenze dirette sulle imposte. Questo ordine si è dimostrato efficace:

  • Prima: chiarire contratto di lavoro, alloggio e termini di disdetta in Italia
  • Prima: far verificare residenza fiscale e patrimonio in Italia
  • Al momento del trasloco: dichiarare le masserizie alla dogana
  • Primi giorni: notificarsi al comune e chiedere il permesso
  • Dopo la notifica: iscrizione all'AIRE tramite il consolato
  • Entro tre mesi: stipulare la cassa malati svizzera
  • Nel primo anno: immatricolare il veicolo e convertire la patente

AIRE: iscrizione all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero

I cittadini italiani che si trasferiscono all'estero per più di dodici mesi si iscrivono all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) tramite il consolato competente. L'iscrizione è importante: senza di essa potete continuare a essere considerati fiscalmente residenti in Italia.

Con l'iscrizione cambia anche la vostra posizione nel Servizio Sanitario Nazionale. Disdite o trasferite inoltre per tempo contratti come l'assicurazione dell'abitazione e dell'auto.

Residenza fiscale: il punto più importante quando si lascia l'Italia

È determinante che la vostra residenza fiscale passi in modo inequivocabile in Svizzera. L'Italia non guarda solo all'iscrizione anagrafica, ma anche a dove si trova il centro dei vostri interessi vitali e a quanti giorni trascorrete nel Paese. Se mantenete un'abitazione, la famiglia o redditi in Italia, è opportuno verificarlo in anticipo.

Per i cittadini italiani che si trasferiscono in Svizzera può valere un'inversione dell'onere della prova: siete voi a dover dimostrare di non essere più residenti in Italia. Conservate quindi con cura contratto di locazione, contratto di lavoro, conferma della notifica e i giustificativi della vostra vita quotidiana in Svizzera.

Permesso e notifica in Svizzera

In Svizzera vi notificate di regola entro 14 giorni dal trasloco presso il vostro comune di domicilio. Con un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di almeno un anno i cittadini italiani ricevono di regola il permesso di dimora B, con contratti più brevi il permesso L. Dopo cinque anni è di regola possibile il permesso di domicilio C.

Per la notifica portate passaporto o carta d'identità, contratto di lavoro, contratto di locazione e, per i familiari, i documenti di stato civile.

  • Sbrigare notifica al comune e domanda di permesso
  • Verificare numero AVS e conteggio del salario presso il datore di lavoro
  • Aprire un conto bancario svizzero per salario e deposito di garanzia
  • Confrontare e stipulare la cassa malati
  • Comunicare il cambio d'indirizzo a banche, assicurazioni e autorità nel Paese di provenienza

Cassa malati in Svizzera: 3 mesi di tempo

Con il trasloco la copertura tramite il Servizio Sanitario Nazionale termina di regola. In Svizzera vi assicurate presso una cassa malati entro tre mesi; se vi affiliate entro il termine, l'assicurazione vale retroattivamente dall'arrivo. Chi arriva in ritardo è assicurato solo dall'affiliazione e paga un supplemento di premio.

I premi sono fissati per persona e dipendono da cantone, regione, età, franchigia e modello. In Ticino le offerte variano tanto quanto nel resto della Svizzera – un confronto conviene. A seconda del reddito avete diritto alla riduzione dei premi (sussidio cassa malati).

Imposte in Svizzera: imposta alla fonte e dichiarazione fiscale

Con il permesso B in Svizzera siete per lo più tassati alla fonte. Oltre un determinato reddito o con altri redditi e sostanza è necessaria anche una dichiarazione fiscale. Anche su base volontaria può convenire, ad esempio per i versamenti nel pilastro 3a. La richiesta è vincolata a un termine.

Se mantenete un immobile in Italia, resta di regola tassato in Italia, ma va indicato anche in Svizzera.

Pensione e previdenza: INPS e AVS

I vostri contributi all'INPS restano acquisiti. In seguito ogni Paese versa di regola una propria rendita per i periodi di contribuzione maturati sul suo territorio.

In Svizzera versate contributi all'AVS dall'inizio dell'attività lavorativa e – oltre un determinato salario – alla cassa pensione. Con il pilastro 3a risparmiate inoltre per la previdenza con vantaggi fiscali.

Famiglia: assegni familiari, figli e scuola

Se vi trasferite con figli, le prestazioni familiari in Italia (ad esempio l'assegno unico) terminano di regola con la partenza. In Svizzera ricevete gli assegni familiari tramite il datore di lavoro; l'importo dipende dal cantone. Anche i figli, come gli adulti, vanno assicurati presso una cassa malati entro tre mesi.

L'iscrizione scolastica è organizzata dal comune di domicilio. Notificate i figli insieme a voi e chiedete informazioni su inizio della scuola, offerte di custodia e corsi di lingua.

Alloggio e altre assicurazioni

Per un appartamento in affitto i locatori chiedono di solito un deposito di garanzia fino a tre mensilità su un conto bloccato e spesso la prova di una responsabilità civile privata. L'assicurazione dell'economia domestica è di regola facoltativa, ma in alcuni cantoni è obbligatoria per i danni da incendio.

Per radio e televisione la Confederazione riscuote un canone per economia domestica, fatturato automaticamente sulla base della notifica al comune. I contratti italiani di solito non si possono proseguire – pianificate quindi per tempo le nuove polizze.

Auto, masserizie e patente

Le masserizie e un veicolo già utilizzato possono di regola essere importati in franchigia doganale come beni di trasloco. In seguito fate collaudare e immatricolare il veicolo in Svizzera, e la patente italiana va convertita entro dodici mesi.

Errori tipici nel trasloco dall'Italia

Questi errori hanno spesso conseguenze per anni:

  • Iscrizione all'AIRE rimandata – con il rischio di restare fiscalmente residenti in Italia
  • Nessun giustificativo conservato sul centro degli interessi vitali in Svizzera
  • Cassa malati stipulata troppo tardi
  • Immobile in Italia non indicato in Svizzera
  • Termine per una dichiarazione fiscale volontaria mancato

Come vi accompagna PROFINIO nel trasloco

La vostra persona di riferimento fissa pianifica con voi i passi in Italia e in Svizzera, confronta le casse malati prima della scadenza del termine e tiene d'occhio la vostra situazione fiscale nei due Paesi. Nel portale clienti caricate i vostri documenti e vedete che cosa vi aspetta. La consulenza è in italiano, tedesco, francese o inglese.

Domande frequenti

Devo iscrivermi all'AIRE?

Sì, se come cittadini italiani vi trasferite in Svizzera per più di dodici mesi. L'iscrizione avviene tramite il consolato competente. Senza iscrizione potete continuare a essere considerati fiscalmente residenti in Italia.

Dopo il trasferimento in Svizzera devo ancora pagare imposte in Italia?

Dipende dal fatto che la vostra residenza passi in modo inequivocabile in Svizzera. Oltre all'iscrizione all'AIRE, l'Italia verifica anche dove si trova il centro dei vostri interessi vitali. Se mantenete abitazione, famiglia o redditi in Italia, fatelo verificare in anticipo.

Entro quando devo assicurarmi contro le malattie in Svizzera?

Entro tre mesi dall'arrivo. Se vi affiliate entro il termine, l'assicurazione vale retroattivamente dal giorno dell'arrivo. Confrontiamo le offerte per voi e la vostra famiglia.

Quale permesso ricevo come cittadina o cittadino italiano?

Con un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di almeno un anno di regola il permesso di dimora B, con contratti più brevi il permesso L. Dopo cinque anni è di regola possibile il permesso di domicilio C.

Che cosa succede ai miei contributi INPS?

Restano acquisiti. In seguito ricevete di regola dall'Italia e dalla Svizzera una propria rendita ciascuna per i rispettivi periodi di contribuzione.

Pur pagando l'imposta alla fonte, devo presentare una dichiarazione fiscale in Svizzera?

Oltre un determinato reddito o con altri redditi e sostanza, sì. Anche su base volontaria una tassazione ordinaria ulteriore può convenire, ad esempio per il pilastro 3a o le spese professionali. La richiesta è vincolata a un termine – di solito fino a fine marzo dell'anno successivo.

Posso portare la mia auto dall'Italia?

Sì. Un veicolo già utilizzato può di regola essere importato in franchigia doganale come bene di trasloco. In seguito lo fate collaudare e immatricolare in Svizzera.

Mi accompagnate anche in italiano?

Sì. PROFINIO offre consulenza in italiano, tedesco, francese o inglese.

Avvertenza importante Le informazioni su queste pagine sono di carattere generale e non sostituiscono una consulenza individuale. Le regole possono cambiare; fanno stato le leggi e gli accordi di volta in volta in vigore.

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