Arrivo dalla Francia
Trasferirsi dalla Francia in Svizzera: il vostro piano
Che sia a Ginevra, nel Canton Vaud o nella Svizzera tedesca: vi mostriamo che cosa chiudere in Francia e che cosa regolare di nuovo in Svizzera.
Trasferirsi dalla Francia in Svizzera: la checklist
Un trasloco in Svizzera si organizza in fretta – le formalità in due Paesi richiedono più tempo. Perché nulla resti in sospeso, aiuta un ordine chiaro:
- Prima: chiarire contratto di lavoro, alloggio e termini di disdetta in Francia
- Prima: informare ufficio delle imposte, CPAM, Mutuelle, CAF e assicurazioni
- Al momento del trasloco: dichiarare le masserizie alla dogana
- Primi giorni: notificarsi al comune e chiedere il permesso
- Entro tre mesi: stipulare la cassa malati svizzera
- Nel primo anno: immatricolare il veicolo, convertire la patente, presentare la dichiarazione fiscale in Francia
Prima del trasloco: chiudere le pratiche in Francia
In Francia non esiste un obbligo di cancellazione come in Germania. Informate però del trasferimento all'estero l'ufficio delle imposte (centre des finances publiques), la vostra cassa malati (CPAM), la vostra Mutuelle e – se avete figli – la CAF.
Contratti come Mutuelle, assicurazione dell'abitazione o dell'auto si possono di regola sciogliere anticipatamente in caso di trasferimento all'estero. Disditeli per tempo, per non pagare due volte.
Permesso B, L o C per cittadini francesi
Grazie alla libera circolazione delle persone, i cittadini francesi con un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di almeno un anno ricevono di regola il permesso di dimora B, con contratti più brevi il permesso L. Dopo cinque anni è di regola possibile il permesso di domicilio C.
Il permesso determina anche l'imposizione: con il permesso B siete per lo più tassati alla fonte, con il C in via ordinaria tramite la dichiarazione fiscale.
Notifica al comune
In Svizzera vi notificate di regola entro 14 giorni dal trasloco presso il vostro comune di domicilio – in Romandia al contrôle des habitants. Portate passaporto o carta d'identità, contratto di lavoro, contratto di locazione e, per i familiari, i documenti di stato civile.
- Sbrigare notifica al comune e domanda di permesso
- Verificare numero AVS e conteggio del salario presso il datore di lavoro
- Aprire un conto bancario svizzero per salario e deposito di garanzia
- Confrontare e stipulare la cassa malati
- Comunicare il cambio d'indirizzo a banche, assicurazioni e autorità nel Paese di provenienza
Cassa malati dopo il trasloco: tre mesi di tempo
Con il domicilio e il lavoro in Svizzera la copertura tramite la Sécurité sociale termina di regola. Dovete assicurarvi presso una cassa malati svizzera entro tre mesi. Se vi affiliate entro il termine, l'assicurazione vale retroattivamente dall'arrivo; in caso di ritardo solo dall'affiliazione e con un supplemento di premio.
A differenza della Francia, in Svizzera pagate un premio per persona, indipendente dal reddito. A seconda del cantone e del reddito esistono riduzioni dei premi. Contano la scelta della franchigia e del modello, ad esempio con medico di famiglia o consulenza telefonica preliminare.
Una Mutuelle nel senso francese non esiste. Le prestazioni oltre l'assicurazione di base sono coperte da assicurazioni complementari, facoltative e di solito subordinate a un esame dello stato di salute.
Imposte: l'anno della partenza e il primo anno in Svizzera
In Francia presentate ancora una dichiarazione fiscale per l'anno della partenza, relativa ai redditi fino al trasloco. In Svizzera, con il permesso B, siete per lo più tassati alla fonte; a seconda del cantone, del reddito e della situazione è inoltre necessaria o vantaggiosa una dichiarazione fiscale.
Oltre un determinato reddito annuo la tassazione ordinaria ulteriore è obbligatoria. Su base volontaria conviene spesso se versate nel pilastro 3a, avete spese professionali elevate o pagate alimenti. La richiesta va presentata di solito entro fine marzo dell'anno successivo – dopo resta valida la trattenuta alla fonte.
Se mantenete una proprietà o redditi in Francia, valgono regole supplementari secondo la convenzione contro la doppia imposizione. Gli immobili restano di regola tassati in Francia, ma vanno indicati anche in Svizzera. Chiariamo con voi che cosa va dichiarato e dove.
Retraite, AVS e previdenza
I diritti pensionistici maturati in Francia restano acquisiti. In seguito ogni Paese versa di regola una propria rendita per i periodi di contribuzione maturati sul suo territorio.
In Svizzera versate contributi all'AVS dall'inizio dell'attività lavorativa e – oltre un determinato salario – alla cassa pensione. Il pilastro 3a completa la previdenza con vantaggi fiscali e conviene soprattutto se presentate una dichiarazione fiscale.
Famiglia: assegni familiari, figli e scuola
Se vi trasferite con figli, le prestazioni familiari in Francia (ad esempio tramite la CAF) terminano di regola con la partenza. In Svizzera ricevete gli assegni familiari tramite il datore di lavoro; l'importo dipende dal cantone. Anche i figli, come gli adulti, vanno assicurati presso una cassa malati entro tre mesi.
L'iscrizione scolastica è organizzata dal comune di domicilio. Notificate i figli insieme a voi e chiedete informazioni su inizio della scuola, offerte di custodia e corsi di lingua.
Alloggio e altre assicurazioni
Per un appartamento in affitto i locatori chiedono di solito un deposito di garanzia fino a tre mensilità su un conto bloccato e spesso la prova di una responsabilità civile privata. L'assicurazione dell'economia domestica è di regola facoltativa, ma in alcuni cantoni è obbligatoria per i danni da incendio.
Per radio e televisione la Confederazione riscuote un canone per economia domestica, fatturato automaticamente sulla base della notifica al comune. I contratti francesi di solito non si possono proseguire – pianificate quindi per tempo le nuove polizze.
Auto, masserizie e patente
Le masserizie e un veicolo già utilizzato possono di regola essere importati in franchigia doganale come beni di trasloco. In seguito fate collaudare e immatricolare il veicolo in Svizzera. La patente francese va convertita entro dodici mesi in una licenza di condurre svizzera.
Errori tipici nel trasloco dalla Francia
Questi punti causano spesso costi inutili:
- Cassa malati stipulata troppo tardi – senza retroattività e con supplemento di premio
- Mutuelle pagata ancora, benché in Svizzera non serva più
- Dichiarazione fiscale per l'anno della partenza dimenticata in Francia
- Immobili francesi non dichiarati in Svizzera
- Franchigia e modello scelti senza confronto
Come vi accompagna PROFINIO nel trasloco
La vostra persona di riferimento fissa pianifica con voi i passi in Francia e in Svizzera, confronta le casse malati prima della scadenza del termine e chiarisce le imposte nei due Paesi. Nel portale clienti caricate i vostri documenti e vedete che cosa vi aspetta. La consulenza è in francese, tedesco, italiano o inglese.
Domande frequenti
Dopo il trasloco resto assicurato presso la Sécurité sociale?
Di regola no. Con il domicilio e il lavoro in Svizzera dovete assicurarvi presso una cassa malati svizzera entro tre mesi. Se vi affiliate entro il termine, l'assicurazione vale retroattivamente dall'arrivo.
In Svizzera mi serve una Mutuelle?
In Svizzera non esiste una Mutuelle come in Francia. L'assicurazione di base è obbligatoria; le prestazioni supplementari sono coperte da assicurazioni complementari facoltative. Quali siano sensate dipende dalle vostre esigenze.
Quale permesso ricevo come cittadina o cittadino francese?
Con un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di almeno un anno di regola il permesso di dimora B, con contratti più brevi il permesso L. Dopo cinque anni è di regola possibile il permesso di domicilio C.
Dove pago le imposte nell'anno del trasloco?
Per i mesi precedenti il trasloco in Francia, in seguito in Svizzera. Ci assicuriamo che entrambe le parti siano dichiarate correttamente.
Che cosa succede alla mia abitazione in Francia?
Potete tenerla o affittarla. Immobili e redditi locativi restano di regola tassati in Francia, ma vanno indicati anche in Svizzera. Chiariamo con voi che cosa va dichiarato e dove.
Pur pagando l'imposta alla fonte, devo presentare una dichiarazione fiscale in Svizzera?
Oltre un determinato reddito o con altri redditi e sostanza, sì. Anche su base volontaria una tassazione ordinaria ulteriore può convenire, ad esempio per il pilastro 3a o le spese professionali. La richiesta è vincolata a un termine – di solito fino a fine marzo dell'anno successivo.
Posso portare la mia auto dalla Francia?
Sì. Un veicolo già utilizzato può di regola essere importato in franchigia doganale come bene di trasloco. In seguito lo fate collaudare e immatricolare in Svizzera.
Mi accompagnate anche in francese?
Sì. PROFINIO offre consulenza in francese, tedesco, italiano o inglese.
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